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Convegno 4 marzo 2006


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LA STORIA DELLA FERROVIA MILITARE

“Per un rapido concentramento in avanti, nel cuore del Veneto, l’Ostiglia sarà presto un fatto compiuto!”
Così titolava “Il Resto del Carlino - La Patria” in un articolo del 12 gennaio 1908 che racconta la travagliata storia del progetto di costruzione della nuova ferrovia, denominata “Ostiglia” e delle discussioni avvenute tra Stato Maggiore dell’Esercito, Governo, parlamentari locali, Province e Comuni sul tracciato che essa avrebbe dovuto seguire attraversando il cuore del Veneto.
L’idea di costruire una nuova linea che avvicinasse il cuore della pianura padana con il Veneto orientale fu caldeggiata, agli inizi del ‘900, dallo Stato Maggiore dell’Esercito per l’importanza strategica che essa avrebbe avuto in caso di guerra con l’Austria.
All’epoca l’Austria era una potenza alleata ma nonostante ciò aveva provveduto al concentramento di forti guarnigioni nei pressi del confine con l’Italia.
Il governo e l’allora capo di Stato Maggiore, generale Saletta, decisero ad un certo punto di abbandonare l’idea, sostenendo che per un rapido dislocamento di truppe dal nodo di Bologna all’alto Veneto potesse bastare il raddoppiamento del binario Bologna-Padova. Furono alcuni parlamentari veneti, in prima fila il deputato del collegio Cittadella-Camposampiero Leone Wollemborg, che si batterono perché il progetto venisse realizzato, non solo per questioni militari, ma anche perle opportunità di sviluppo commerciale che una ferrovia, il miracolo tecnologico di quegli anni, avrebbe portato ai paesi da essa attraversati. Un altro importante sostenitore dell’Ostiglia fu il conte Giacomo Dei Felissent, deputato di San Biagio di Callalta che però, deceduto nel maggio 1912, non poté vederne la costruzione.
Alla fine fu stabilito che la nuova ferrovia dovesse collegare Ostiglia, sul Po nei pressi di Mantova, con Treviso, attraversando le province di Mantova, Verona, Vicenza, Padova ed infine Treviso, passando tra i colli Berici e gli Euganei, per puntare verso Nord Est in direzione Treviso.
Il 10 Maggio 1908 Camposampiero ospitò una riunione di comuni, province e camere di commercio interessati all’iniziativa.
Nel mese di Giugno 1908 Leone Wollemborg illustrò in Parlamento, con un memorabile discorso il suo emendamento per la costruzione di almeno un binario Ostiglia-Treviso per la difesa militare del confine italico sulle alpi orientali da un eventuale attacco Austriaco.
Il progetto fu sospeso allo scoppio della prima guerra mondiale e venne completato solo nel 1920, mentre per vederne completata la costruzione si dovette attendere fino alla fine degli anni trenta, quando era incombente l’inizio della seconda guerra mondiale.
Dopo i bombardamenti aerei degli anni 1944 e 1945 la linea fu definitivamente dismessa.

Andrea Colasio
Assessore Provinciale alla Cultura