(Il giornale di Vicenza- 10.06.2007)
In sella per 120 km, lungo quattro province, 40 caselli, 15
stazioni, per dire "Sì all'Ostiglia ciclabile". È il messaggio perorato dai
ciclisti volontari che alcuni giorni fa hanno tentato l'impresa di
percorrere il lungo tracciato della dismessa "Vacamora" che dagli inizi del
'900 collegava su rotaia Treviso a Ostiglia (Vr).
Oggi quel tracciato in alcuni tratti è diventato pista ciclabile, mentre
buona parte resta seminascosto nella campagna vicentina e veronese. Le
stesse due Province che ora si dimostrano più refrattarie alla possibilità
già applicata da Treviso e Padova di creare un lungo sentiero per
biciclette. Un "pellegrinaggio" quello voluto dagli oltre 50 appassionati
delle due ruote che è stato preceduto il 20 maggio dall'Ostiglia Day.
La "TransOstiglia" è stata una doppia bici-staffetta partita dal Trevigiano
e dal Veronese con appuntamento a Montegalda. Unico l'obiettivo: dimostrare
che questa "pista verde" su un sedime già esistente oggi è un progetto
fattibile. I due serpentoni sono partiti all'alba da San Giuseppe di Treviso
e Ostiglia (Vr), toccando anche i comuni di Piombino Dese, Curtarolo,
Piazzola sul Brenta e Grisignano. Poi Legnago, Cologna Veneta e giù lungo la
Riviera Berica per Orgiano, Sossano, Villaga, Barbarano, Mossano, Nanto,
Castegnero e Montegaldella. Qui gli organizzatori hanno incontrato sindaci e
amministratori, consegnando loro la bandiera "verde" di "Amici
dell'Ostiglia". "È stato un modo per sensibilizzare le amministrazioni -
spiega Sergio Facchin di Castegnero -, per cercare di smuovere quello stallo
in cui versa la tratta nella nostra realtà". Tra i partecipanti in una
inusuale veste ciclistica, anche il consigliere regionale Roberto Ciambetti
e due sindaci: Marco Zecchinato di Orgiano e Mirco Bolis di Grisignano.
Comunicato stampa